New Zealand trionfa in America’s Cup. 7-3 il risultato finale

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Nulla da fare per Luna Rossa, protagonista di una grande finale, ma non abbastanza per poter competere fino all’ultimo con i kiwi, che chiudono i conti al primo match point.

Regata di giornata

Il primo match-race di giornata è stato il recupero di quello non iniziato nella giornata di ieri per il poco vento, che però continua a dar noie agli organizzatori dell’America’s Cup, non essendo costante e minacciando un nuovo rinvio. Dopo 3 posticipazioni d’orario, il vento raggiunge i 12 nodi e finalmente parte il primo match-point per New Zealand, sempre nel campo C, quello più vicino alla costa e perfetto per possibili festeggiamenti nel caso di vittoria. Nella giornata di ieri l’equipaggio di Luna Rossa aveva promesso che sarebbero scesi in acqua per continuare a dar battaglia ai kiwi, non dando nulla per scontato…ed infatti alla partenza sono avanti. Il filone della regata è lo stesso del nono match-race: molto equilibrio e incroci ravvicinati.

 

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Uno degli ultimi incroci di questa America’s Cup

 

Alla prima boa sono solo 7 i secondi di vantaggio per New Zealand, che non riesce a prendere il largo, guadagnando solo altri 2 secondi nel tratto che porta al secondo gate. Questa regata aveva tutte le carte in regola per consegnare agli appassionati uno spettacolo tanto avvincente quale è stato quello degli ultimi match-race, ma i defender salgono in cattedra, e iniziano a navigare alla perfezione, guadagnando sempre più metri. Al terzo gate è di ben 27 secondi il distacco tra i due yatch. Il vantaggio aumenta progressivamente, rendendo chiaro come, quella che si stava vedendo, sarebbe stata l’ultima regata di questa America’s Cup. Il distacco sul traguardo è di 46 secondi, New Zealand vince per la quarta volta la Coppa dalle 100 ghinee (mai nessun ha vinto più di loro), secondo successo di fila dopo quello del 2017.

Bilancio finale

36esima edizione dell’America’s Cup che ha dimostrato come Luna Rossa è al livello dei grandi. Oltre ai successi che hanno portato il team italiano a disputare la sua seconda finale, questa frase è legittimata dalle prestazioni nell’acqua di Auckland. Ricordiamo infatti come gli italiani siano passati due volte in vantaggio, 2-1 e 3-2, e come l’ottava e la nona regata siano state maledette per Luna Rossa. In una si è improvvisamente trovata senza vento quando era in pieno controllo, nella seconda, dopo aver condotto magistralmente, sono sfortunati nello scegliere il lato con meno spinta su cui regatare per gli ultimi metri. Probabilmente oggi staremmo parlando di tutt’altra situazione se queste situazioni si fossero evolute in un altro modo. Questo però rimane uno scenario ipotetico, per cui parliamo del concreto.

 

 

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Orgoglio italiano

 

Luna Rossa come dicevamo ha condotto delle grandi regate, ottenendo risultati storici: primi punti in America’s Cup per il team e prima volta che una squadra italiana supera una vittoria nella competizione. Tutto ciò incorniciato dall’attenzione degli italiani, che mai come in questo periodo si sono avvicinati al mondo della vela. Basti pensare ai picchi d’ascolti raggiunti: più di 300 mila spettatori nella notte. Supporto che è arrivato anche in Nuova Zelanda come hanno detto i due timonieri Francesco Bruni e James Spithill, che hanno sottolineato il grande lavoro di squadra dell’equipaggio e hanno ringraziato gli italiani per il tifo e la vicinanza dimostrata. La speranza è quella di tornare il prima possibile a commentare una finale di America’s Cup con Luna Rossa, magari ancor più protagonista.

 

Fonte foto: lunarossachallenge.com

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