Voilá et au revoir

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Grazie ragazzi, da oggi siete leggenda!!!

Aggettivi abbondantemente finiti per questi ragazzi meravigliosi. Parole introvabili per questo incredibile 2021 dal punto di vista sportivo. Si parlerà delle grandi vittorie del ’21 anche tra 50 anni. Che anno incredibile.

Il quartetto composto da Ganna, Milan, Consonni e Bertazzo sbriciola la Francia in finale, che si perde per strada e conquista il titolo iridato in 3’47”192, dopo l’oro conquistato a Tokyo quasi tre mesi fa. Sarà un anno da ricordare per gli uomini di Marco Villa.

Mi viene da ridere quando ripenso alle critiche a Ganna per la crono individuale olimpica e sorrido perché da quell’istante ha vinto dovunque e contro chiunque.

Le lacrime di Letizia Paternoster, sono l’emblema della fatica di questo sport, dei sacrifici costruiti negli anni per raggiungere questo risultato, è stata la notte del riscatto della campionessa Azzurra.

Certo che la cosa incredibile è che la World Athletics dell’inenarrabile Sebastian Coe non abbia inserito Marcell Jacobs tra i migliori 10 atleti più performanti dell’anno. E voglio spingermi oltre: nel ciclismo è vero che Pogacar merita il premio come atleta dell’anno, mi sembra che Filippo Ganna non sia da meno con, in ordine: titolo olimpico con il quartetto, mondiale oggi, mondiale cronometro individuale, oltre alle tappe al Giro d’Italia.

Le stranezze fatte dagli uomini.

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