Trent’anni senza Freddie Mercury, nessuno come lui

(Photo by Steve Jennings/WireImage)
126

Erano appena trascorse le 19 quando una moltitudine di giornalisti, operatori e fotografi si radunano davanti la villa di Kensington, appena appreso della notizia della morte della star, che solo tre giorni prima confessò al mondo intero di avere contratto l’Aids.

Peter Freestone assistente e amico, in un’intervista rilasciata alla rivista musicale Rolling Stone dichiara:

Non aveva più voglia di vivere e aveva smesso di prendere le medicine per curarsi.

(Photo by Midori Tsukagoshi/ShinkoMusic/Getty Images)

La sua scomparsa, esattamente il 24 novembre del 1991, accese più che mai i riflettori sul dramma dell’Aids.

È giunto il momento per i miei amici e i fan di tutto il mondo di conoscere la verità, e spero che tutti si uniranno a me e ai miei medici nella lotta contro questa terribile malattia.

La luce non si è mai spenta su un’autentica leggenda della musica, grazie al successo mondiale del film “Bohemian Rhapsody”, firmato da Byian Singer nel 2018, c’è stata una vera riscoperta della sua figura, che ha permesso ai fan delle nuove generazioni di aggiungersi a quelli di lungo corso.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More