FRIDA KAHLO: UNA BELLEZZA FUORI DAGLI SCHEMI

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Non far caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove tu disegni confini.” In un’epoca così importante per la donna che cerca ogni giorno di affermare i propri diritti, Frida Kahlo riesce con queste parole a mascherare la sua vita complicata grazie all’ arte e specialmente con la sua personalità; certamente la vita della pittrice fu molto complicata ma le ha permesso di essere in questo modo un simbolo del femminismo.

(Photo by Fine Art Images/Heritage Images/Getty Images)

La giovane donna, il cui volto sembra inconfondibile grazie al suo monociglio, nasce il 6 luglio del 1907 in un villaggio lontano dalla periferia di Città del Messico. Eppure, c’è un mistero che avvolge la sua data di nascita in quanto Frida dichiara che la data in realtà è il 1910, una scelta che viene fatta dalla pittrice per il suo desiderio di sentirsi più vicina alla Rivoluzione Messicana, iniziata nel 1910 e terminata nel 1920. Figlia della rivoluzione, o così ama definirsi, l’attivista Kahlo è figlia di Guillermo Kahlo, un fotografo tedesco e di Matilde Calderòn y Gonzalez, una benestante messicana di origine spagnola.

Due sono stati i grandi incidenti che Frida ha vissuto nella sua vita: il primo, avuto a 18 anni quando viene travolta da un tram e l’altro con Diego Rivera, suo marito. La pittrice, infatti, nonostante mostri sin da subito il suo interesse nel campo politico e artistico dopo un incidente accaduto nel 1925, ritrova la sua vita stravolta ed è costretta a stare su un letto fino alla morte.

MEXICO CITY, MEXICO – JANUARY 17: Collection of the artist’s clothes inside the Casa Azul, or Blue House, in Mexico City, the museum dedicated to artist Frida Kahlo on January 17, 2019 in Mexico City, Mexico. (Photo by Andrew Hasson/Getty Images)

Ma ciò che contraddistingue la Kahlo è rimanere sempre se stessa, non conformandosi mai alle mode del tempo e apprezzando la sua “bellezza femminile” al punto da mostrarla sempre in quella unicità che ogni donna dovrebbe avere. Aveva mantenuto costantemente intatto il suo stile personale, soprattutto nei vestiti e all’epoca, quando le donne indossavano abiti stretti, Frida preferiva portare gonne lunghe e camicie larghe con motivi vivaci. Era solita intrecciare i tessuti nei suoi capelli e indossava accessori, creando una vera moda in tutto il mondo. Nonostante Frida sia contro gli standard di bellezza femminile, è ancora considerata, tutt’oggi, una delle donne più attraenti. Questa scelta è conforme a ciò che ogni donna dovrebbe essere oggi: le ragazze non sanno accettarsi e coprono i loro difetti con il trucco, indossando abiti che siano per forza alla moda ma Frida rappresenta uno stimolo ad amarsi e a scegliere in che modo apprezzarsi, non seguendo una specifica tendenza. Sin dall’adolescenza la donna è costretta dalla società a doversi mostrare solo in uno specifico modo per non essere emarginata o considerata indesiderabile dagli uomini. Questa pressione rispetto ad una bellezza che la donna deve necessariamente possedere, qualsiasi sia la società di cui si parla, porta la figura femminile a non apprezzarsi e non solo. La donna diventa persona inferiore in quanto le viene chiesto di sottostare a determinati canoni: comportamentali ed estetici. Ed è una catena di conseguenze: la donna non si apprezza e non viene perciò apprezzata e rispettata dall’uomo. Non a caso nel 2021 siamo costretti ad ascoltare di femminicidi e violenza ogni giorno.

(Images/Getty Images)

Il matrimonio con Diego e i diversi tradimenti allontanano Frida dal loro rapporto ma questa delusione non la abbatte ed è sempre orgogliosa della sua sessualità: la donna sa innamorarsi della persona e non del genere sessuale. La lotta contro gli stereotipi ha il suo avvio con figure come Frida Kahlo; inizia il percorso di emancipazione delle donne che in quegli anni, come oggi, lottano per i propri diritti. Se prima la donna combatteva per uscire dalle mura domestiche e avere la possibilità di creare una carriera professionale, oggi la donna combatte per avere lo stesso ruolo e la stessa retribuzione degli uomini. I temi trattati da Frida Kahlo risultano per il suo tempo così innovativi eppure così vicini alla nostra quotidianità: aborto, gravidanza, mestruazioni, allattamento al seno, sterilità e organi sessuali. La sua arte, ancora oggi, porta lo spettatore nella mente e nel cuore di una donna, analizzandone le paure, le passioni e la sofferenza che vi risiedono. Nel 1932 in seguito a un aborto Frida realizza l’Ospedale Henry Ford (il letto volante) dove si percepisce visivamente la sua sofferenza data dalla perdita del bambino: la protagonista è la stessa Frida, sdraiata nuda su un letto molto più grande di lei e il suo corpo è circondato dal sangue mentre dalla pancia, ancora ingrossata per la gestazione del bambino, escono tre vene, che conducono a vari elementi.

Sono passati anni; eppure, le difficoltà che trovano le donne rispetto alla gestione del loro corpo, alle decisioni da prendere su di esso, al rispetto che deve essere riconosciuto al corpo femminile sono ancora tante. Ciò è dimostrato, ad esempio, con la legge che permette alla donna di prendere decisioni in merito all’aborto approvata in Polonia appena pochi mesi fa.

Frida Kahlo è stata una grande donna, rivoluzionaria, coraggiosa, passionale e di ispirazione per le generazioni future. Lei infatti affermava:

Sono nata con una rivoluzione. Diciamolo. È in quel fuoco che sono nata, pronta all’impeto della rivolta fino al momento di vedere il giorno. Il giorno era cocente. Mi ha infiammato per il resto della mia vita.”

Martina Pozzato (Liceo Classico D. Alighieri Latina Progetto Alternanza scuola lavoro)

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