La democrazia e il ruolo del sindacato tra storia e futuro

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E’ di ieri  il webinar sulla democrazia e il  ruolo del sindacato tra storia e futuro organizzato dalla UIL RUA del Segretario Generale, Attilio Bombardieri. Molti i partecipanti intervenuti da remoto tra cui il giornalista Michele Cucuzza ,il Presidente della Fondazione Nenni Romano Bellissima, la prof.ssa Ida Angela Nicostra di Diritto Costituzionale dell’ Universita’ di Catania e dal Campidoglio il Presidente del Consiglio di Roma Capitale Svetlana Celli.

Tutti a sottolineare il ruolo del sindacato riconosciuto dalla Costituzione.  Non vi può essere democrazia se le libertà collettive vengono messe in discussione  e  bene ha fatto la UIL RUA nel ricordarlo soprattutto con la ferita, dell’assalto alla segreteria della CGIL di Roma da parte di alcuni manifestanti del No-Green Pass dello scorso ottobre, ancora aperta  come se non bastasse il Covid a minare diritti e libertà.

Per Bombardieri la democrazia si esercita , prima di tutto, quando c’è uguaglianza di trattamento per tutti i lavoratori . I  sindacati hanno difeso e continuano a difendere il diritto al lavoro senza trascurare la sicurezza perché fa male parlare di “morti bianche” poiché le morti sono solo rosse, rosse di sangue. Sempre Bombardieri denota quanto lo Stato sia distratto in tema di controlli per la  sicurezza sul lavoro e del tutto folle quando è pronto a licenziare 350 ricercatori del CNR in un quadro sociale dove la ricerca viene sollecitata all’unisono. A moderare l’incontro la storica e scrittrice italiana Michela Ponzani;  prima di aprire il dibattito ha ribadito che vi è democrazia quando vi è inclusione sociale che sappia abbattere le diseguaglianze e citando Emilio Gentile   ha ricordato che senza memoria l’Unità Nazionale è in pericolo. Memoria e difesa dei valori costituenti per difendere il patto democratico garantito dal diritto al lavoro e della sua rappresentanza, ha ribadito nella sua introduzione  Antonio De Rinaldis che citando Roosevelt si auspica di non pensare troppo a una “grande democrazia” senza progressismo perché si rischia di non avere ne grandezza ne democrazia.

L’eurodeputata Simona Bonafè, nel suo intervento, parlando di storia e futuro del sindacato ha evidenziato come il Covid ci abbia catapultato in avanti senza darci il tempo di adeguarci ai nuovi fenomeni come l’ eCommerce, lo smart working  e la Dad. Fenomeni privi o almeno carenti di diritti e con danni alle relazioni sociali per coloro che operano e che ne usufruiscono. E’ a queste  nuove categorie di lavoro e a tutto il contesto sociale che si rende sempre più necessario il contributo di tutti i corpi intermedi come il sindacato e i partiti. A condividere il ruolo dei corpi intermedi è il giornalista Tommaso  Labate che definisce  “sindacati e giornalisti “ come “due cose” in parallelo che allo stesso tempo rappresentano una cerniera. La sfida attuale e’ quindi la forza di questa  cerniera che ha il compito di mettere insieme quelle parti del Paese implementando diritti e doveri. In conclusione non possiamo non ribadire che siamo tutti concordi, o almeno in tanti, sul ruolo indispensabile dei corpi intermedi siano essi sindacati , giornalisti e partiti perche’ le liberta’ collettive vanno sempre difese e garantite.

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