MATERIAPRIMA, LA STELLA MICHELIN A CORONAMENTO DI UN ANNO DI SUCCESSI

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Premiato il percorso esperenziale del cuoco Fabio Verrelli D’Amico e Sara Checchelani

La promozione di un territorio, passa obbligatoriamente attraverso l’eccellenza gastronomica. Tradizione, passione, competenza, ricerca e professionalità sono gli ingredienti della ricetta che ha portato l’ambito riconoscimento della Stella Michelin, al ristorante MATERIAPRIMA, nel cuore dell’Agro Pontino a Pontinia, in provincia di Latina.

Fabio, cos’è MATERIAPRIMA.

“È un progetto che nasce nel 2015 dalla volontà mia e della mia socia Sara Checchelani,  entrambi avevamo fatto i nostri percorsi formativi, esperienziali all’interno di questo settore e ci sentivamo pronti per intraprendere questo cammino con le nostre gambe e raccontare un po’ quello che era per noi la cosa più importante, questo territorio. Abbiamo deciso di collocarci a Pontinia perché per noi rappresentava il centro la parte che di più poteva rappresentare i nostri gusti, la nostra appartenenza e in più il fatto che l’agro pontino era un territorio molto vergine era un territorio in cui quasi nessuno aveva prima di noi fatto un grosso lavoro. Grande merito va dato a Simone Nardone del ristorante Essenza che prima di noi aveva iniziato un percorso qui, aveva iniziato a instaurare nelle persone un concetto di alta qualità. Non vi nego che all’inizio sia stato così facile perché comunque devi dare modo alle persone di metabolizzare il fatto che ci sia un ristorante che ha un approccio diverso, un approccio più contemporaneo, un approccio alla materia completamente nuovo, la scelta di chiamarci MATERIAPRIMA nasce proprio da questo dal fatto che per noi la nostra idea di cucina nasce dalla ricerca di prodotti e quindi materie eccellenti, abbiamo iniziato a fare tanti piccoli passaggi, fornitore per fornitore, produttore per produttore per cercare di far capire di non produrre solo in grossa quantità ma anche con grossa qualità che era la cosa che volevamo portare a tavola per raccontare un territorio stupendo. C’è voluto del tempo perché quasi nessuno aveva fatto questo, piano piano abbiamo fatto un grande salto in avanti e questo ci ha permesso grazie alla costanza, di continuare a crescere giorno dopo giorno, anno dopo anno, acquisendo consapevolezza per quello che stava nascendo, un progetto che ad oggi è sotto gli occhi di tutti, ma quando è nato era molto più semplice, diciamo meno millimetrico. La cosa bella è che oggi le persone che entrano da noi, si sentono come se sono in un ristorante alla portata di tutti, come è giusto che sia, con la bellezza di vivere un posto con l’eccellenza di quello che cerchi normalmente quando vai in un ristorante. La cosa che ci sta più a cuore è che non venga mai perso questo, perché per noi il cliente viene prima di ogni cosa,  quando una persona sceglie di venire da noi,  è un nostro ospite ed abbiamo il dovere di rendergli piacevoli le due tre ore che passerà nel nostro locale, è per questo che tutti i giorni ci impegniamo al massimo.”

Nei giorni scorsi è arrivato il riconoscimento della Stella Michelin, frutto di un percorso ed una programmazione, l’inizio di un qualcosa di diverso.

“È sicuramente l’inizio, ho sempre parlato con tanti clienti, con tanti amici del fatto che la Stella sia un grande punto di partenza, mettere la famosa bandierina nella storia del ristorante,  ma non perché non ti devi godere il momento, questo riconoscimento, ha un valore inestimabile, per chi fa questo lavoro è uno dei riconoscimenti più importanti che tu possa ricevere, dall’altra parte c’è la ferma convinzione che se fai bene e continui a far bene a priori di quello che sono i riconoscimenti, poi c’è un’evoluzione naturale, nel senso che come istituzione, come guida di settore, riconoscono quello che è il tuo operato. Noi eravamo consapevoli del fatto che stavamo facendo un lavoro di livello e con il massimo impegno. La Stella è arrivata anche un po’ inaspettata, ci è stata assegnata l’ultimo giorno utile, certo un po’ ci pensavamo, nell’ultimo anno abbiamo avuto diverse visite. Tutto questo ci conferma che tutto che ciò che facciamo, viene svolto nel modo corretto, fermo restando che dal giorno dopo in cui ci hanno dato la possibilità di aprire come ristorante stellato abbiamo la ferma convinzione che è un altro punto di partenza. Ripartiamo con tante idee nuove con un progetto molto ambizioso, il 10 di gennaio il ristorante chiuderà per una ristrutturazione importante, sia a livello di cucina che di coperti, ci saranno altri 100 metri quadrati che verranno integrati all’interno di questo progetto, perché eravamo consapevoli che una squadra formata da tutti i ragazzi che collaborano con noi ormai da anni, avevano bisogno di spazi più grandi. Sarà una ristrutturazione un po’ architettonica per rendere più accogliente quello che è il percorso qui da noi.”

Radici e conferme,  parliamo dei tuoi piatti, ci sono tante conferme e ci saranno anche tante novità da voi a gennaio.

“Ce ne saranno tantissime di novità, anche proprio la dinamica del percorso di degustazione, abbiamo la voglia di rendere sempre più divertente la cena, di sdoganare il fatto di aspettarsi il classico antipasto, primo e secondo, venire da noi deve diventare sempre di più un’esperienza di due ore non convenzionale, il nostro progetto dovrà avere sempre più una propria identità, l’unicità di essere MATERIAPRIMA.”

MATERIAPRIMA è la conferma di quando la tradizione incontra le nuove generazioni. Ci sono altre realtà del territorio che stanno facendo passi da gigante, questo mestiere ha alla base anche tanta creatività, che aiuta a far conoscere la tradizione attraverso le eccellenze.

“L’Agro Pontino è un bacino dove in pochissimi km riusciamo a “pescare” dal mare alla montagna, alla pianura e quindi l’agricoltura. In un bacino così piccolo è possibile spaziare con prodotti e con preparazioni un po’ in ogni campo, questa è la cosa che ci rende speciali, la grossa innovazione di quest’ultimo periodo è il fatto che sono tanti i ragazzi che si sono resi conto che tornare a lavorare nelle campagne, tornando a fare vino ed olio di alta qualità, contribuendo a far crescere il prodotto medio di questo territorio che per noi ristoratori è fondamentale per portare a tavola l’eccellenza.”

Cosa ti senti di dire ad un giovane che si avvicina a questa questo genere di attività.

“Li vedo tutti i giorni i ragazzi e gli ricordo che facciamo il lavoro più bello del mondo, per noi non è mai andare a lavorare, ci svegliamo tutte le mattine sereni e consapevoli della nostra missione. Se ami fare il il cuoco lo devi fare per passione, non bisogna farlo perché è di moda, la televisione ha spettacolarizzato questo lavoro, è un lavoro faticosissimo, è pieno di problematiche legate agli orari, però lo ripeto ancora, è il lavoro più bello del mondo, le gratificazioni che ti da cucinare, per rendere piacevole la serata a chi assaggia i tuoi piatti, ti ripaga di tutti gli sforzi. Ad un ragazzo che oggi dice di voler fare questo mestiere, dico di farlo con passione, si deve innamorare di quelli che sono i prodotti di un territorio, conoscere le tradizioni e le ricette.”

Ph ©️ Gabriele Di Fazio by Orange Dream

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