LEONARDO A EXPO 2020 DUBAI FRA SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE

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Sostenibilità e innovazione sono i due valori alla base dello spirito con cui Leonardo, in veste di Platinum Sponsor del Padiglione Italia, partecipa a Expo 2020 Dubai.

Alla kermesse internazionale Leonardo è presente attraverso soluzioni tecnologiche all’avanguardia: il rivoluzionario convertiplano AW609, che costituisce una sintesi fra le versatili caratteristiche dell’elicottero e i vantaggi dell’aeroplano; la trivella robotica della missione ESA-Roscosmos ExoMars 2022, realizzata con il supporto dell’ASI, che cercherà tracce di vita nel sottosuolo di Marte; e l’orologio atomico, che, con un margine di errore inferiore al secondo ogni 3 milioni di anni, garantisce la massima accuratezza per le applicazioni spaziali, come nel caso del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo.

Sempre a Expo Leonardo ha contribuito alla costruzione del terminal per elicotteri, realizzato per l’operatore Falcon Aviation Services, smontabile e riutilizzabile e costruito con materiali ecosostenibili. Eccellenze che sono diretta testimonianza dell’impegno dell’azienda verso la ricerca e la realizzazione di tecnologie pensate per rivoluzionare, in chiave sostenibile, due settori strategici come quello spaziale e della mobilità.


Urban Air Mobility e tecnologie satellitari al servizio dello sviluppo sostenibile

L’impatto di queste tecnologie su attività come il monitoraggio dei suoli, dei cambiamenti climatici e nel settore della mobilità è enorme. I droni, ma anche i velivoli a propulsione elettrica in grado di decollare e atterrare verticalmente, ad esempio, saranno alla base della cosiddetta Urban Air Mobility che rivoluzionerà il trasporto delle persone e delle merci.

Proprio in questo ambito Leonardo ha già sperimentato il trasporto di materiale biomedicale con sistemi aerei senza pilota in un ospedale situato a più di 30 km di distanza o la consegna di merci di oltre 20 kg in un’area urbana. Servizi di questo tipo richiederanno città connesse attraverso sistemi e piattaforme che consentono la gestione del traffico e il monitoraggio della sicurezza in luoghi pubblici come piazze, stazioni, aeroporti e in generale delle infrastrutture critiche.

Un contributo decisivo deriva dallo spazio, una frontiera che apre molte prospettive in materia di sviluppo sostenibile. I satelliti, in questo senso, sono alleati preziosi perché forniscono dati importanti in applicazioni relative, per esempio, all’agricoltura di precisione e alle smart city, ma anche per le analisi legate alla desertificazione, all’innalzamento del livello dei mari o all’inquinamento.

Leonardo è coinvolta in programmi internazionali che prevedono la realizzazione di tecnologie satellitari dalle grandi potenzialità. Fra i più rilevanti occorre menzionare PRISMA, il satellite di proprietà dell’Agenzia Spaziale Italiana, equipaggiato con il sensore iperspettrale più potente al mondo e realizzato da Leonardo, ma anche la costellazione italiana COSMO-SkyMed (dell’Agenzia Spaziale Italiana ASI e del Ministero della Difesa italiano) e le Sentinelle del programma europeo Copernicus.

Queste permettono di osservare fenomeni come lo scioglimento e lo spostamento dei ghiacciai, gli sversamenti di petrolio, il consumo di acqua e terra, la deforestazione abusiva, ma anche di monitorare lo stato del patrimonio culturale e artistico. Si tratta di tecnologie che rappresentano un asset strategico, in grado di dare risposte essenziali per monitorare, a più livelli, il Pianeta e i progressi dello sviluppo sostenibile.

Trivella robotica della missione ESA-Roscosmos ExoMars 2022

Una strategia di lungo periodo

Leonardo identifica nella sostenibilità uno dei pilastri del suo piano strategico “Be Tomorrow – Leonardo 2030” e la considera un vero e proprio fattore abilitante per la strategia di lungo periodo. È in questa ottica che l’azienda ha fissato una serie di obiettivi che interessano i quattro ambiti di governance, people, planet e prosperity: dalla riduzione del 40% di emissioni di CO2 entro il 2030 alla sensibilizzazione su SDG (Sustainable Development Goals) per l’80% dei fornitori chiave entro il 2023, all’assunzione, entro il 2022, di almeno il 32% di donne e del 40% di under 30 sul totale delle assunzioni.

Nel 2020, inoltre, Leonardo ha presentato il primo bilancio integrato in cui i risultati finanziari si sommano a quelli raggiunti in materia di sostenibilità. Tutto questo è indice dell’impegno dell’azienda che negli ultimi due anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale: l’inserimento tra le aziende leader nei Dow Jones Sustainability Indices con il punteggio più alto del settore Aerospace & Defense, il posizionamento nella fascia A del Defence Companies Index on Anti-Corruption and Corporate Transparency (DCI) elaborato da Transparency International; ma anche l’inclusione nel Gender Equality Index di Bloomberg, la riconferma del ruolo di Global Compact LEAD delle Nazioni Unite e della fascia più alta della valutazione di CDP (ex Carbon Disclosure Project), nonché un migliore posizionamento nei principali rating ESG (Environmental, Social and Governance).

L’orologio atomico di Leonardo presso il Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai

Un nuovo approccio all’open innovation

Per Leonardo Expo non è soltanto una vetrina internazionale delle soluzioni tecnologiche del futuro ma è anche un’occasione per ripensare alla tecnologia e all’innovazione come a strumenti fondamentali per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, anche attraverso la condivisione di soluzioni, approcci e know-how.

A questo proposito, sempre nell’ambito di Expo, Leonardo e Telespazio hanno organizzato la terza edizione del #T-TeC, un contest dedicato a studenti e ricercatori quest’anno provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica nel settore spaziale tra le giovani generazioni. È un’iniziativa che rientra nelle attività di open innovation su cui Leonardo punta creando fruttuose sinergie fra il mondo industriale e altre realtà (clienti, partner, università, centri di ricerca e startup), per accelerare e sostenere il processo di innovazione.

È un modello su cui si basa anche il network dei Leonardo Labs, i dieci incubatori di tecnologia che supportano le attività di ricerca dell’azienda, attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative, alcuni dei quali nati in collaborazione con partner industriali e centri di ricerca. Questi progetti sono parte di una visione in cui Leonardo – che nel 2020 ha investito 1,6 miliardi di euro in Ricerca e Sviluppo – svolge un ruolo da protagonista nella creazione di un ecosistema votato all’innovazione e nel presidiare le tecnologie strategiche.

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