CONCLUSO IL PRIMO ROUND. ULTERIORI COLLOQUI NEI PROSSIMI GIORNI

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Le delegazioni dei due Paesi sono tornate in patria per consultazioni con i rispettivi governi.

Terminato il primo incontro tra le delegazioni di Kiev e Mosca, i negoziati — secondo il Cremlino, citato dalla Tass — proseguiranno al confine tra Polonia e Bielorussia «nei prossimi giorni».

Quali sono le condizioni poste da Mosca?

Mentre erano conosciute le condizioni poste dall’Ucraina e cioè «un cessate il fuoco immediato e il ritiro delle truppe dall’Ucraina», non erano state rivelate prima dei colloqui quelle che chiedeva Mosca. Ebbene le condizioni della Russia sono state poi chiarite da un comunicato del Cremlino pubblicato dopo una telefonata (che secondo il Financial Times è durata 90 minuti) tra Putin e Macron: la smilitarizzazione e «denazificazione» dell’Ucraina, la sua «neutralità», e il riconoscimento della Crimea come territorio russo.

Spiragli

Sempre secondo quanto riportato dal Financial Times, l’Ucraina avrebbe aperto sul suo status neutrale, sesprimersi sugli altri punti.

Mosca, invece, tramite il negoziatore russo Vladimir Medinsky ha fatto sapere che «Abbiamo trovato alcuni punti su cui è possibile trovare un terreno comune».

La telefonata tra Macron e Putin

Nella telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente russo Vladimir Putin si è impegnato oggi a “sospendere tutti gli attacchi contro i civili e le abitazioni”: lo ha reso noto una fonte dell’Eliseo. Nella telefonata, Putin ha dato “il suo accordo a restare in contatto nei prossimi giorni per prevenire l’aggravamento della situazione”, come proposto da Macron.

Macron ha ribadito a Putin la “richiesta della comunità internazionale di cessare l’offensiva russa contro l’Ucraina, ribadendo la necessità di un cessate il fuoco immediato”. In particolare, Macron ha chiesto che cessino i bombardamenti contro civili e abitazioni, che siano preservate tutte le infrastrutture civili e siano garantite le principali strade, in particolare quella del sud di Kiev. Putin, secondo le fonti della presidenza francese, ha “confermato la volontà di impegnarsi su questi tre punti”.

Macron ha anche chiesto il “rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione delle popolazioni civili”, con “il trasporto degli aiuti secondo quanto contenuto nella risoluzione che la Francia presenta in Consiglio di sicurezza Onu”. Infine, Macron ha proposto al presidente russo di “rimanere in contatto nei prossimi giorni per prevenire l’aggravarsi della situazione” e “Putin si è detto d’accordo”.

Un accordo con l’Ucraina sarà possibile solo dopo la “smilitarizzazione e de-nazificazione” di Kiev, “quando avrà assunto uno status neutrale”: lo ha detto il presidente Putin nella telefonata con Macron, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dalla Tass. Vladimir Putin ha detto nella telefonata a Emmanuel Macron di chiedere il riconoscimento internazionale della Crimea come territorio russo tra le condizioni per porre fine al conflitto in Ucraina, riferisce il Cremlino. (Fonte: Ansa)



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