Campagna in città: Borgo della Mistica a due passi da Roma

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Il Borgo della Mistica, la nuova sfida imprenditoriale della famiglia Federici. Ristorazione di qualità, benessere e valorizzazione del tempo libero, sono queste le caratteristiche del progetto nel bel mezzo della campagna romana.

“Sostenere un’economia locale che includa i prodotti agricoli e agroalimentari del territorio, dalla produzione al consumo e quello di salvaguardare la sostenibilità oltre che la cura delle buone abitudini alimentari” dichiara Fortunato Federici, responsabile del coordinamento dell’iniziativa, che aggiunge: “da alcuni anni abbiamo deciso di puntare sulla riqualificazione dei casali agricoli della tenuta con l’obiettivo di creare una destinazione inclusiva attorno al food e alla esperienzialità a  servizio di questo quadrante della città, il quale ha un gran bisogno di aree verdi e servizi per giovani e famiglie. Il progetto architettonico è stato curato dallo studio Supervoid Architects valorizzando l’architettura produttiva delle strutture in chiave contemporanea anche grazie all’applicazione del colore rosso, tipico delle case cantoniere, su diversi materiali utilizzati: pietra facciavista, intonaco, cortina, cemento pigmentato, metallo e pvc”.

Di rilievo il ristorante con piscina ed il centro congressi che ospiterà due sale meeting (40 e 10 posti) e una sala plenaria da 200 posti. Il concetto di Campagna in città”, declinato da BLA Studio, agenzia di branding e comunicazione tutta al femminile che ha costruito lo storytelling del progetto, è rappresentato anche dall’impianto di vinificazione e cantina ospitata in uno dei casale ristrutturati. A guidare le operazioni in cucina Ornella De Felice, che dopo esperienze di rilievo dal punto di vista umano e professionale come quella da Coromandel, ha deciso di sposare il progetto di Borgo della Mistica: “Mi ha conquistata il dover costruire tante cose da zero qui nella Tenuta della Mistica, potendoci mettere molto di mio. Valorizzare l’elemento paesaggistico nella proposta gastronomica, che non vuol dire cucina semplice, ma significa accoglienza completa, sotto ogni punto di vista, per vivere un’esperienza a portata di mano dalla città: questo è il mio obiettivo”.

Nel menu spazio ai sapori autentici e genuini con richiami alla tradizione culinaria romana: dall’Uovo a 65° con Vignarola alla Polpetta di Bollito alla Picchiapò, passando per la sezione dedicata ai Fritti (Fiori di zucca, Baccalà fritto, Mozzarella in carrozza con la ‘nduja) e la Pizza curata da Pizzeria Frumento. Accanto alla proposta gastronomica ci sarà naturalmente anche la Carta dei Vini curata da Heros Tedesco, F&B Manager del Borgo, che punterà sul territorio ma anche su produttori naturali da tutta Italia grazie alla collaborazione con Les Caves de Pyrenne, senza dimenticare le birre artigianali.

Ph Emanuela Rizzo

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