MEDITERRANEAN DIET: LIFE STYLE FOR A SUSTAINABLE FUTURE

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Da oggi all’11 aprile a New York prima missione dell’Italia paese guida nel 2022 del Network delle Comunità Emblematiche UNESCO 

Da oggi, giovedì 7 aprile, a New York prende il via la prima missione internazionale dell’Italia che, tramite il Comune di Pollica, guida il coordinamento delle Comunità Emblematiche della Dieta Mediterranea UNESCO nel 2022.

Per 5 giorni, fino all’11 aprile, il nostro Paese avrà un’occasione cruciale di rafforzare la propria leadership nella diffusione dello stile di vita mediterraneo e nella costruzione di relazioni e scambi tra le comunità rappresentative della Dieta Mediterranea e il resto della comunità internazionale.

La delegazione sarà composta da Stefano Pisani, Sindaco di Pollica, Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute e da Benedetto Zacchiroli, Presidente di ICCAR (the UNESCO International Coalition of Inclusive and Sustainable Cities).

In programma una fitta agenda di incontri per sviluppare collaborazioni con il comune di NY, Università, Acceleratori d’impresa e realtà scolastiche per valorizzare il patrimonio Dieta Mediterranea a New York e negli Usa nell’anno di coordinamento delle Comunità Emblematiche della Dieta Mediterranea. 

Il modello di Urban Farming e Food Literacy

Lunedì 11 aprile, alle 15:00 ora italiana, si terrà l’evento “THE POWER OF SEEDS – Growing Healthy Communities – Mediterranean Diet for a Sustainable Future” (Il potere dei semi. Coltivare comunità sane. Dieta Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile) presso la Community School 55, dove dove Stephen Ritz ha dato vita a Green Bronx Machine.

Stephen Ritz, docente e innovatore, è uno dei più amati ed efficaci divulgatori in tema di educazione alimentare. Con Green Bronx Machine è partito da New York e con le sue “Tower Garden” ha sviluppato un programma didattico che vede nell’insegnare a fare l’orto il pilastro di un modello educativo che mette al centro la “cura” per la vita, la salute e l’ambiente.

Ritz ha creato orti in migliaia di scuole in tutto il mondo. Il modello di “urban farming” e “food literacy”, che ha coinvolto negli anni centinaia di migliaia di ragazzi, spesso disagiati, educandoli a un’alimentazione sana, è oggi partner di Future Food Institute, Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” e Campustore con un progetto proposto nell’ambito dei PON Edugreen per la transizione ecologica della scuola italiana.

Il gemellaggio tra Pollica e New York sulla base del concetto “Dieta Mediterranea”

Durante l’evento si terrà la piantumazione nell’orto scolastico dei semi della Dieta Mediterranea ed un convivio, un momento simbolico che segna il gemellaggio tra la Scuola IC Patroni di Pollica, la Community School 55 del South Bronx ed il Future Food Institute.

Un Protocollo d’Intesa volto alla promozione di attività di scambio, un gemellaggio che prevede un percorso didattico digitale congiunto ma anche workshop, programmi di Food & Climate Litteracy e summer school che si terranno nel Paideia Campus di Pollica, hub che già ospita programmi internazionali su ecologia integrale, agricoltura rigenerativa e food systems transformation.

La giornata si concluderà con la consegna dei semi della Dieta Mediterranea da parte del Sindaco Stefano Pisani, a Kate MacKenzie, Direttore del Mayor’s Office of Food Policy della Città di New York, per sottolineare il forte legame che lega il Comune di Pollica con gli Stati Uniti d’America nel nome degli scienziati americani Ancel Keys e Margaret Haney, che studiarono il modello e coniarono il concetto “Dieta Mediterranea”. 

Nel dopoguerra, infatti, Ancel Keys (inventore della “razione K”) e Margaret Haney, trasferiti a Pioppi, frazione del comune cilentano di Pollica, e incuriositi dalla longevità della popolazione locale, studiarono la correlazione tra lo stile di vita locale l’incidenza epidemiologica di malattie cardiovascolari. Gli scienziati codificarono le caratteristiche fondamentali che accomunano i regimi alimentari tradizionali dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo (partendo dalla Spagna, alle isole greche, passando per il Sud Italia). Un percorso che ha portato alla scoperta dei benefici di quella che, negli anni Sessanta, definirono per la prima volta “Dieta Mediterranea”.

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