Bruce Lee: “Le teste vuote hanno lingue lunghe”

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Era la sera del 20 luglio 1973, quando Bruce Lee morì nel sonno per una reazione allergica a un farmaco analgesico, all’età di 32 anni.  Attore e maestro di arti marziali, con soli cinque film e una serie televisiva contribuì a portare la moda delle arti marziali in Occidente: nel 1999 TIME lo proclamò una delle persone più influenti del Ventesimo secolo.

Lee della velocità e la forza ne fece la propria abilità, curava molto la parte atletica e grazie a questo riusciva a compiere acrobazie spettacolari, famosi erano i suoi calci volanti. 

Nel 1973 finì di girare I Tre dell’operazione Drago e fu un altro grande successo. Il capolavoro costò soltanto un milione di dollari, ne incassò negli anni successivi più di 200. Purtroppo Lee non riuscì mai a vederlo. Mentre lavorava con il suo produttore a una sceneggiatura, si addormentò dopo aver preso un analgesico, non si svegliò più e poche ore dopo venne dichiarato morto prima di arrivare in ospedale.

Fabio Fanelli
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Fabio Fanelli

Una cosa che adoro del mio lavoro, è l'importanza che si deve dare al servizio offerto. Meno spazio alle classifiche di chi ha più follower, più mi piace, più visualizzazioni, l'informazione è una cosa seria. La capacità di dialogo, di interazione e di corretto utilizzo delle varie piattaforme sono il segnale che la rivoluzione del mestiere del giornalista è in corso.

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