Bullismo su un disabile nel bergamasco

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BERGAMO – Ci piace iniziare dalla fine. Due sedicenni sono stati posti in una comunità per minori nel bergamasco. È li che dovranno iniziare un percorso, dove scoprire solidarietà, condivisione, rispetto, divenendo volontari con ragazzi disabili. Proprio perché il soggetto colpito dai loro atti di bullismo è un sedicenne con una lieve disabilità.

 

Tutto ha inizio con una tasca del giubbotto strappata. Da qui una vera e propria vessazione, nei confronti del compagno di classe, a cui vengono riservate: offese, botte, furti dei soldi per la merenda, danneggiamento del materiale scolastico.

Tantissimi fatti gravi. Un episodio su tutti: il giovane, subisce una vera e propria aggressione negli spogliatoi della palestra della scuola, dove viene spintonato più volte, come ricostruito dall’ordinanza del tribunale dei minori di Brescia, “spinto da uno verso l’altro per alcuni minuti, fino a che non rovina a terra e batte il capo contro una panchina”. La violenza verbale, assume aspetti veramente abietti, “ritardato, coglione, figlio di puttana”, “faccia gialla” gli urlavano in faccia.

Insomma un anno intero, in cui la vittima ha vissuto in “un perdurante stato d’ansia, di paura, malessere” che lo ha costretto a cambiare scuola.

I due bulli, non l’hanno fatta franca, sono stati posti in arresto, accusati di minacce e lesioni aggravate in concorso.

Fabio Fanelli
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Fabio Fanelli

Una cosa che adoro del mio lavoro, è l'importanza che si deve dare al servizio offerto. Meno spazio alle classifiche di chi ha più follower, più mi piace, più visualizzazioni, l'informazione è una cosa seria. La capacità di dialogo, di interazione e di corretto utilizzo delle varie piattaforme sono il segnale che la rivoluzione del mestiere del giornalista è in corso.

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