CARO ENERGIA: COME SI STANNO MUOVENDO ITALIA ED EUROPA

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Possibile l’inserimento di un tetto sul prezzo d’acquisto di gas naturale. L’Italia potrebbe procedere anche senza l’Europa.

Al termine del vertice di Versailles il premier Draghi aveva annunciato e presentato a Bruxelles un piano per fissare un prezzo massimo in tutta l’Unione Europea sull’acquisto di gas naturale, chiarendo tuttavia che questo “obiettivo è molto complesso“.

Il limite indicato era fissato a 80 euro a megawattora, con un doppio obiettivo: controllare i costi e versare meno risorse alla Russia, perché il Cremlino con quelle finanzia l’aggressione all’Ucraina.

Mercoledì si è tenuto un nuovo incontro sulla proposta fra il governo e la Commissione Ue, ma dai tecnici di Bruxelles sono arrivate soprattutto obiezioni. Si sostiene, infatti, che con un tetto ai prezzi i Paesi fornitori potrebbero decurtare l’offerta di materia prima all’Europa, finendo per paralizzare interi settori dell’economia. Possibile però che pesi anche l’opposizione silenziosa dell’Olanda, a difesa del ruolo della piazza finanziaria di Amsterdam sui contratti del gas.

L’Italia potrebbe procedere da sola

Nell’ipotesi che un accordo europeo resti fuori portata, nel governo si valuta la fattibilità in tempi brevi di misure equivalenti solo per l’Italia. Si lavora a un decreto da approvare possibilmente in settimana che calmieri i costi dell’energia, incluso un taglio delle accise su benzina e gasolio che porti a un calo del prezzo al consumo di circa il 10%.

Favorevole alla misura del tetto si dichiara Matteo Renzi che intervenendo nella sua Enews ha affermato: ” Il Ministro Cingolani ha parlato di truffe per spiegare il senso degli aumenti del gas e dell’energia. Egli ha spiegato bene come si tratti di aumenti per molti aspetti ingiustificati. Ci attendiamo, dunque, che il Governo agisca subito per porre un tetto al costo dell’energia: non è una misura liberale ma una misura possibile e forse necessaria in un momento come quello che stiamo vivendo”.

Un aiuto immediato alle famiglie in difficoltà è la proposta del segretario del Pd, Enrico Letta, che su twitter ha dichiarato: “Proponiamo un assegno energia per le famiglie più in difficoltà. Governo e Parlamento lo approvino al più presto per contrastare gli abnormi aumenti dei prezzi. Altri Paesi stanno intervenendo e noi dobbiamo evitare che questa crisi aumenti le disuguaglianze già eccessive”.

Oggi l’incontro per il quarto pacchetto di sanzioni verso la Russia

Dopo le due riunioni degli ambasciatori dei Paesi membri (Coreper) che non hanno sciolto, nel weekend, la decisione finale sul quarto pacchetto di sanzioni annunciato da Versailles da Ursula von der Leyen, oggi si terrà l’incontro decisivo del Coreper per il via libera finale alle nuove sanzioni contro Mosca.

Dal quarto pacchetto di sanzioni sarà escluso lo stop all’import del gas russo e non sarà coinvolto neppure il forziere energetico di Mosca, la Gazprombank. Stando allo schema provvisorio, sarà però vietato qualsiasi nuovo investimento europeo nell’energia russa o comunque legato all’esplorazione e produzione di gas e petrolio. “Non possiamo continuare ad alimentare la nostra dipendenza energetica” da Mosca, è stata la sentenza di von der Leyen.

Simone Martino
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Simone Martino

Classe 1978. Giornalista pubblicista. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma. Scrive per Italianews.press su Economia Circolare e Sostenibilità.

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