L’ESTATE ROMANA SI RIFÀ IL LOOK

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L’Estate Romana torna finalmente a riaccendere la Capitale rendendola di nuovo viva in tutti i suoi quartieri e in tutte le sue piazze con una proposta di intrattenimento culturale pensato su misura per tutti i cittadini romani – dal centro alla periferia – e per tutti i turisti, nessuno escluso.

L’estate a Roma torna quindi ad essere “Molto più di una stagione” come ci racconta il claim della campagna. Un claim che sottolinea, con forza ed eleganza, il fermento e la contaminazione artistica che inonderanno ogni angolo di Roma e allude alla durata sorprendente di questa edizione 2022, che abbraccerà la Città da giugno a novembre, intrecciandosi con le celebrazioni dei 100 anni di Pasolini.

È proprio partendo dalla voglia di riaccendere la Capitale che trovano linfa il nuovo logo e la campagna di comunicazione nel suo complesso.

Il logo è un monogramma colorato che trasmette energia, vitalità, contaminazione e fermento. Le iniziali di Estate Romana diventano quindi elemento portante: la E diventa quasi una emoticon sorridente che irradia i colori del sole e quasi va a inglobare la maestosità della R, metafora della Capitale e dell’imponenza delle iniziative e degli eventi messi in campo. I colori scelti, caldi e suadenti, richiamano immediatamente le sensazioni della bella stagione e le sue emozioni più belle.

Quanto lasciato immaginare dal logo, poi, si disvela perfettamente attraverso le illustrazioni di campagna: è la città stessa che diventa “teatro” dell’azione culturale e di intrattenimento; è la Città stessa a dare voce alla musica, ai suoi protagonisti e spettatori, come fosse una vera e propria colonna sonora dell’Estate.

La campagna è corredata anche da una sigla animata accompagnata dal poema sinfonico, composto nel 1924 per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, “I pini di Roma” di Respighi che racconta di feste e di bambini giocosi. Dal 1926 è diventato anche uno dei pezzi forti di Arturo Toscanini che lo ha fatto conoscere al pubblico newyorchese e che poi non ha più abbandonato quest’opera che appartiene alla famosa trilogia romana di Respighi. Un modo per raccontare la festa, la gioia di stare insieme e della condivisione dell’allegria del gioco e dell’estate. L’esecuzione utilizzata nella sigla è firmata da Antonio Pappano sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con la sigla animata, quindi, si chiude il cerchio emotivo di questa campagna, mentre su Roma il sipario si apre: la città è pronta a dare spettacolo

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