AL VIA I NEGOZIATI TRA KIEV E MOSCA IN BIELORUSSIA

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Le delegazioni si incontrano al confine ucraino-bielorusso. Zelensky: le prossime ore saranno decisive.

Sono iniziati, in una località segreta al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia, i colloqui tra le delegazioni di Kiev e Mosca, nell’ area del fiume Pripyat. Il presidente ucraino tiene sempre aperto il canale con i propri alleati occidentali e in mattinata ha chiesto l’ammissione immediate dell’Ucraina all’Unione Europea. Da Kiev arriva anche un nuovo bilancio delle vittime civili: 352 morti, tra i quali 14 bambini mentre l’Onu parla di almeno 104 civili uccisi.

Ai colloqui, partecipano per Kiev il ministro della Difesa Oleksii Reznikov che guida la delegazione insieme a David Arakhamia, leader del partito di Zelenskyi. Nella delegazione ci sono anche il vice ministro degli Esteri, Mykola Tochytskyi, il consigliere del presidente Mikhailo Podoliak, il deputato Rustem Umerov, oltre al rappresentante del presidente per il Donbass Andryi Kostin.

A guidare la delegazione russa c’è un altro Vladimir: Medinsky, consigliere di Putin, ex ministro della Cultura (2012-2020) noto per il suo estremo nazionalismo. Con Medinsky ci sono i viceministri della Difesa e degli Esteri, Alexander Fomin e Andrei Rudenko, l’ambasciatore russo in Bielorussia, Boris Gryzlov, e il capo della Commissione Esteri della Duma, Leonid Slutsky.

Le richieste di Kiev

L’Ucraina chiede il “cessate il fuoco immediato” e il ritiro delle truppe russe.Il presidente ucraino tiene sempre aperto il canale con i propri alleati occidentali e in mattinata ha chiesto l’ammissione immediate dell’Ucraina all’Unione Europea.

“Il governo ucraino – ha detto il presidente del Consiglio Ue – sta preparando la richiesta ufficiale per aderire all’Ue. Ciò vuol dire che la Commissione dovrà prendere una posizione ufficiale” a seguito del ricevimento della richiesta e “significa che anche il Consiglio Ue dovrà prendere posizione. Io penso che il dibattito ci sarà molto presto”.

Le mosse dell’Europa

Compattandosi al fianco di Kiev l’Europa accelera con una nuova raffica di sanzioni dirette a colpire la Russia, ai cui voli chiude anche i cieli. E la portavoce del ministero degli Esteri russo protesta contro tale chiusura, a causa della quale il ministro Lavrov non potrà partecipare alla sessione del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, a Ginevra tra oggi e domani.

Intanto la Farnesina “raccomanda fortemente ai connazionali presenti in Russia a titolo temporaneo (turisti, studenti, persone in viaggio d’affari e simili) di organizzarsi tempestivamente per rientrare in Italia”.

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