LA SCHERMA PARALIMPICA SI TINGE DI BIANCO PER COMBATTERE IL BUIO

0

La scherma è sempre stato un vanto tricolore, nonostante il triste ruolo di sport poco intrapreso e ancor meno seguito. Il paradosso risulta ancor più incredibile se parliamo di numeri. L’Italia risulta ad oggi prima in classifica nell’albo delle migliori nazioni al mondo (130 medaglie totali) fin dalla prima istituzione della scherma nella lontana edizione dei giochi olimpici di Atene nel 1896. In questo panorama, si affaccia fieramente la cugina paralimpica (scherma su carrozzina), attiva sul territorio dal 1960. Con i limiti della sua giovane età, la scherma paralimpica ha negli anni avuto sempre maggiore successo, culminando con un ricco premio di 15 medaglie, portate a casa proprio pochi giorni fa durante i campionati europei paralimpici Varsavia 2022.

LEGGI ANCHE: ARRIVA L’ORO AZZURRO AGLI EUROPEI DI SCHERMA PARALIMPICA

Con la vetrina di questo evento ancora caldo è stato presentato a Roma il progetto “Back to White” presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico. Per la prima volta sono stati coinvolti all’interno della Federazione Italiana Scherma (FIS) i pazienti del centro Unità Spinale dell’Azienda Ospedaliera Careggi di Firenze. E’ un primo caso reale e concreto di una collaborazione a stretto contatto con una realtà ospedaliera di midollo spinale, lavorando con persone sempre più giovani che si trovano ad affrontare questa terribile esperienza ai suoi esordi.

Ph Credit Bizzi

Più si è giovani e più è forte una visione di scoramento e un pessimismo verso il futuro, spesso senza via di uscita. Trovarsi ad affrontare un problema che porta a cambiare la tua vita per sempre, ha un impatto psicologico ed emotivo fortissimo. Lo sport può aiutare questi ragazzi, ad affrontarlo con più consapevolezza, forza e soprattutto con l’appoggio di un mondo che li comprende e li include, facendoli sentire parte di un gruppo.

Il progetto “Back to White” nasce per questo motivo: cancellare le tenebre dalla vita di queste persone. Il nero diventa bianco, come la purezza, la luce e la chiarezza mentale. Assume un ruolo ancor più simbolico associato alle tradizionali divise bianche della scherma. Un riscatto verso sè stessi e verso il mondo, creando un opposto fatto di gioia, divertimento, soddisfazioni e soprattutto miglioramento fisico.

Grazie alla scherma paralimpica è possibile recuperare parte della fisicità e delle funzioni del proprio corpo. Si potranno quindi compiere con più facilità “piccoli gesti” di natura quotidiana. Lo stesso corpo si ritroverà ad affrontare meglio la malattia, riducendone negli effetti più disastrosi. Questo processo contribuisce anche ad un miglioramento della propria salute emotiva.

Il progetto vuole essere in prima istanza un luogo dove è possibile sentirsi sicuri, capiti e incoraggiati. La vera forza dell’iniziativa non risiede tanto nella giornata di allenamento, quanto nel prima e dopo. Il confronto con gli altri ragazzi, il caffè insieme, la chiacchiera, la risata. Detto in parole povere: la semplicità. Quella semplicità di vita che a noi sembra scontata, ma che per queste persone rappresenta un tesoro prezioso, inestimabile.

Avrei voluto entrare a far parte di questo mondo molto prima. Un consiglio per i più giovani affetti da disabilità? Iniziare uno sport, qualsiasi. L’attesa del “giovedì”, come espressa dal direttore Paolo Izzi, è concettualmente l’attesa di un evento che ti da la forza necessaria per combattere, giorno dopo giorno

Rossana Pasquino, campionessa scherma paralimpica Varsavia 2022

Con un bel sorriso e un viso che brillava di commozione, Rossana ha parlato molto della sua esperienza di vita, cosa ha significato per lei la scherma e perché è così importante per i più giovani il progetto “Back to White”, di cui è consigliere federale. La campionessa di scherma paralimpica ha iniziato il suo percorso una decina di anni fa, attraverso una sua amica che le propose di “provare”. Da quel momento la sua vita è cambiata, ottenendo risultati agonistici sempre più importanti ma soprattutto notevoli miglioramenti fisici. Il suo unico rimpianto non aver cominciato prima. Ma oggi si avvicina ad essere una fortissima icona per i giovanissimi che hanno bisogno di questo percorso.

Mi ha regalato un corpo che non sapevo di avere. Ho riacquistato addominali, ho diminuito l’altezza del mio schienale. E’ stata una costruzione che non ha riguardato solo medaglie ma anche corpo.

Rossana Pasquino, campionessa scherma paralimpica Varsavia 2022

Rossana come Bebe Vio sono l’emblema della vittoria. L’esempio di come è possibile dipanare la nebbia, l’oscurità più profonda, e risorgere più forti di prima. Una speranza per chi ha bisogno di credere, e deve credere, che nulla è perduto e che la vita può riservare tanta gioia, anche nella disgrazia. Ma le icone non bastano senza un reale supporto, strutture adeguate, finanziamenti, possibilità capillari su tutto il territorio nazionale. Ed è proprio questo un altro degli obiettivi principali del progetto, estendersi a tante realtà, per non far sentire nessuno “ultimo” o “dimenticato”.

Una delle più recenti tappe di questo lungo cammino si è avuta con l’inizio degli allenamenti collegiali integrati tra le nazionali olimpiche e paralimpiche, per abbattere i muri delle distinzioni e del pregiudizio. La scherma paralimpica è anche una sfida culturale, far capire alle famiglie (prima ancora che alle istituzioni), che la disabilità non va vista con arrendevolezza. Tentare di eliminare una percezione di disuguaglianza è il primo passo per creare qualcosa di straordinario.

ASCOLTA IL PODCAST: INTERVISTA AL PRESIDENTE FEDERSCHERMA PAOLO AZZI

L’abbassamento dell’età di accesso è un obiettivo che ci siamo dati e sta dando i suoi frutti. Spesso ci sono storie tremende dietro e già la scelta di avvicinarsi ad uno sport è una prima vittoria. Il nostro orgoglio è sapere che in tanti parti di Italia un ragazzo che entra in un palestra, possa trovare i suoi stimoli, con una pedana paralimpica accanto all’olimpica

Paolo Azzi, Direttore Federazione Italiana Scherma

In toscana pazienti di varie fasce d’età hanno cominciato a conoscere la scherma all’interno della struttura, grazie all’aiuto di medici, fisioterapisti, preparatori fisici, atleti e campioni paralimpici in veste di testimonial. Tutto il necessario per infondere a queste persone un punto di vista nuovo, positivo.

Nell’attesa che questo progetto possa spiccare il volo possiamo fare la nostra parte per seguire un mondo troppo spesso ignorato dai riflettori, soprattutto in vista dei prossimi campionati paralimpici di Luglio che si terranno a Terni. La nuova edizione sarà presentata a Milano in occasione della borsa internazionale del turismo, il 10 aprile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *